http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65618 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Vaso in ametista da violetto scuro a bianco, con fratture colmate di pece greca colorata. Montatura in argento sbalzato, cesellato, zigrinato e dorato a fuoco. Due fori per applicazione nella montatura del bordo della coppa inferiore. Finale: sfera d'argento con palle medicee e smalti rossi e blu, racchiusi in anello a punta di diamante. La palla blu aveva tre gigli incisi a rilievo. 
Le due coppe sono dello stesso materiale e furono eseguite probabilmente tra il XIV e l'inizio del XV secolo. Il Dreier (in "Europäisches Kunsthandwerk", n. 8) confronta il pezzo con la doppia coppa di Berlino, dalla montatura eseguita in Renania Superiore verso il 1470 circa. La montatura è dell'epoca di Lorenzo il Magnifico e posteriore al 1454, a causa della palla blu, con gigli, nella stemma mediceo che fu conferita alla famiglia da Luigi XI in quell'anno. La mano che ha eseguito la montatura è la stessa del pezzo del Museo degli Argenti Inv. Gemme del 1921, nn. 633, 436, 458. Il vaso, appartenuto a Lorenzo il Magnifico, fu donato da Clemente VII a San Lorenzo nel 1532 (reliquario dei Santi Bartolomeo, Jacopo, Filippo e Tommaso). Nel 1785 fu portato al Gabinetto delle Gemme degli Uffizi. Dopo il 1861 fu esposto temporaneamente nella Sala della Niobe e dal 1921 è al Museo degli Argenti. 

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