http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65614 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Vaso in sardonice marrone scura con cordonatura tra il corpo e il collo. Il manico, ricavato dal medisimo blocco di pietra, ha la forma di una pantera stilizzata. Il piede è a sezione circolare con cornice e fregi finemente cesellati. La presa, in argento dorato e cesellato, reca nel puntale le sette palle dello stemma mediceo smaltate di rosso. 
Non è possibile assegnare una data precisa al vaso, a causa della larga diffusione, per un lungo arco di tempo, delle forme sassanidi che lo caratterizzano. Holzhausen (1929) accosta questo boccale a tre pezzi della Galleria d'Apollon al Louvre, a un vaso di bronzo della raccolta Sarre al Kaiser-Friedrich Museum di Berlino e a due boccali nel tesoro di San Marco, e nota l'affinità della forma dei manici con motivi di stoffa sassanidi e con fibule tardo romane. Il Lamm (1930) paragona la forma del manico con quelli di due coppe nel tesoro di Petrossa. La critica più recente concorda nel giudicare le forme del boccale tipicamente sassamidi, ma non esclude un'esecuzione a Bisanzio. La montatura fu eseguita prima del 1464, perché nello stemma mediceo presente nel finale tutte le sette palle sono rosse, mentre nel 1464 la palla blu fu conferita a Piero de' Medici ed i suoi successori da Luigi XI, re di Francia. Il vaso di proprietà di Lorenzo il Magnifico, passò nel 1532 alla Basilica di San Lorenzo; nel 1785 al Gabinetto delle Gemme degli Uffizi (esposto temporaneamente dopo il 1861 nella Sala della Niobe) e nel 1921 al Museo degli Argenti. 

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