http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65612 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La coppa è stata ritenuta opera fatimida, o imitazione dall'antico. La montatura è rinascimentale. L'insieme, ricostruito nel "Libro dei disegni dei vasi", tav. 3, ricorda per ricchezza la croce d'argento dell'altare di San Giovanni nel Museo dell'Opera del Duomo (Becherucci-Brunetti 1970, pp. 229 e s., n. 5), e i disegni della "Cronaca universale" del 1460-1470 al British Museum. Il vaso, già nella collezione di Lorenzo il Magnifico, fu donato da Clemente VII alla Basilica di San Lorenzo nel 1532 come reliquario dei Santi Andrea Procuro, Eudochino ed Erina. Fu tolto nel 1785 dalla Tribuna delle Reliquie e trasferito al Gabinetto delle Gemme agli Uffizi. Esposto temporaneamente dopo il 1861 nella Sala della Niobe, si trova dal 1921 al Museo degli Argenti. 
Coppa in diaspro rosso, con sfumature bianche e giallicce, scabro ed impuro. Un pezzo di diaspro diverso è stato riattacato al bordo con pece greca. Piede ad alto gradino in argento sbalzato, cesellato e dorato a fuoco ornato da foglie acantiformi; nodo sagomato. 

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