http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65537 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Due candelieri realizzati in ambra gialla e composti da più elementi (almeno cinque) lavorati al tornio e scanalati, tenuti insieme da un perno di legno. La padellina è in argento dorato, come pure il piede, di forma rotonda e contornato da una cornice d'argento dorato che sviluppa tre volute eseguite a traforo, rappresentanti le cariatidi e terminanti con un artiglio che stringe un globo, sempre in argento dorato. 
I candelieri appaiono per la prima volta nell'inventario del 1616 fra gli oggetti costituenti il tesoro di Maria Maddalena d'Austria. La tesi è rinforzata dal fatto che sulla copertina del suddetto inventario, sia dipinto lo stemma araldico della casa d'Austria e che in molte descrizioni venga recata in calce la scritta "sua altezza serenissima portò di Germania". L'alta qualità dell'esecuzione, il finissimo lavoro di tornitura che li contraddistingue, ci fa supporre che debbano provenire da un grande centro di lavorazione come Koenigsberg, nella Prussia dell'est (l'attuale Kaliningrad). In quegli anni, cioè durante la prima metà del Seicento, era proprio la città di Koenigsberg che ospitava le corporazioni di intagliatori e tornitori d'ambra. L'uso poi di associare all'ambra parti di decoro realizzate in oreficeria fu, come abbiamo scoperto durante i nostri studi di laurea, peculiare modo di quella produzione. L'ingresso nella cappella delle Reliquie nel 1616 fornisce un prezioso termine ante-quem, in quanto possiamo così stabilire precisi confini cronologici che vanno dai primissimi anni del Seicento, quando si formarono sulle coste del baltico le prime botteghe di intagliatori d'ambra, fino, appunto, al 1616, anno di registrazione dei candelieri nelle collezioni medicee. 

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