http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65535 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La statuetta compare nel primo inventario del 1616 della cappella delle Reliquie come oggetto portato dalla nuova Granduchessa Maria Maddalena d'Austria. L'inventario infatti presenta sulla copertina lo stemma della casa D'Austria (nei successivi sarà sostituito da quello di casa Medici) e inoltre, in molte descrizioni di oggetti reca in calce la scritta "sua altezza serenissima portò di Germania". Questo tipo di oggettistica di natura esclusivamente liturgica caratterizzò in maniera preponderante la produzione di manufatti d'ambra lungo le coste del Baltico, segnatamente durante i primi anni del Seicento. Si ripetevano, per lo più, i modi dell'arte del Cinquecento, desunti dai libri modello di Vedreman De Vries, dalla vasta eco di successo delle decorazioni di Fontainebleau che portava in Europa la grande scuola pittorica italiana. Spesso, come nel caso della nostra statuetta, si usava nella plastica e nei rilievi un linguaggio Cinquecentesco, ciò accadde fino a circa la metà del XVII secolo; adottato sovente anche il repertorio dei decori. 
Statuetta della Madonna con il Bambino in braccio realizzata in ambra gialla. Il volto e le mani della Madonna sono in ambra bianca, così pure il Bambino. L'aureola dietro il capo della Vergine è di ambra rossa circoscritta da una cornice di talco. All'interno di essa è rappresentata una raggiera di luce in ambra chiara protetta da un emisfero d'ambra rossastra trasparente. Il tutto poggia su di una base quadra di ambra gialla, dove nella faccia anteriore compare un'iscrizione in oro su talco adornata intorno da racemi. 

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