http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65215 an entity of type: E22_Man-Made_Object

IL fusto della colonna, in agata di Siena, si compone di due pezzi lisci la cui congiunzione è nascosta da una fascia di rame dorato, dove sono incastonate varie gemme. Anche il capitello composito è in rame dorato ed è costituito da un abaco con volute diagonali che poggia su di un collarino di lapislazzuli bordato da una fascia di rame su cui si alternano rosette di granati e cristalli di forma ottagonale incastonati. La colonna poggia su di un basso piedistallo sagomato, ed è monatata sopra un plinto di diaspro rosso di Cipro con specchiature di agata bianca profilata di lapislazzuli. 
La colonna era stata eseguita per la decorazione del ciborio della Cappella dei Principi in S. Lorenzo. L'opera, realizzata su disegno del Buontalenti, fu portata a compimento in tempi diversi e da diversi artefici: il fusto verso il 1695 da Stefano Caron e PIer Giovanni Torrigiani, gli ornamenti in rame dorato risalgono a Lorenzo di Roberto della Nera che vi lavorò nel 1695 e da Adriano Lami e Andrea Tarchiani nel 1640-1, i basmenti sono invece di Ottaviano e Camillo di Porfizio, 1606-1615. Dopo lo smontaggio dell'altare la colonna, insieme ad altre qindici aventi la stessa provenienza, fu esposta nella Sala delle Gemme della Galleria degli Uffizi (1782). 

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