http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65165 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Il vaso si ricollega alla produzione delle botteghe granducali operanti nel Casino di S. Marco fino al 1586, quando la manifattura fu trasferita nella Galleria degli Uffizi. Fino alla seconda metà del XVIII secolo il vaso è ricordato nella Tribuna degli Uffizi, dal 1784 fino ai primi decenni del XX secolo è stato esposto nella Sala delle Gemme degli Uffizi. Per il vaso era stata prevista, in origine, una montatura d'oro commissionata all'orafo di corte Hans Domes. Egli nel 1599 riconsegnava però il vaso affidatogli per eseguire la guarnizione, solo con "una maschera abozata e non finita" che probabilmente doveva servire di collegamento all'ansa. 
Vaso monoansato di lapislazzuli scolpito in un sol pezzo, apertura larga, con breve labbro svasato, corpo ovoide, piede alto rotondo. Il vaso è scolpito nella metà inferiore con un motivo a baccelli che si dirama dalla base. L'ansa a forma di delfino è sormontata da una conchiglia. 

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