http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65136 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Vaso ricavato in dodici pezzi di diaspro. Il corpo oblungo reca incise le ali dell'idra le cui teste scolpite sono fissate su di un mascherone d'oro smltato posto sul collo del vaso. La coda attorcigliata e squamosa è raccordata da una fascia d'oro con motivi ad arabeschi smaltati, volute intagliate a giorno e perle incastonate. Una bordatura simile, includente anche bustini fusi e diamanti orla il labbro. Sul coperchio è scolpito il corpo del mostro ed è collocata una statuetta d'oro di Ercole. Il vaso poggia su sostegno a balaustro raccordato alle due estremità da anelli d'oro smaltato con perle e rubini uguali al cerchio che borda il piede. 
L'originale invenzione del vaso richiama la bizzarra produzione degli artefici milanesi. Esso è stato inquadrato nella tradizione della bottega di Annibale Fontana, mentre per la statuetta d'oro è stato ipotizzato l'intervento dell'orafo granducale Michele Mazzafirri. L'attribuzione viene motivata dall'esistenza di compensi al Mazzafirri per l'esecuzione di Fatiche d'Ercole. Tuttavia più recentemente è stato dimostrato che tali pagamenti si riferiscono all fusione delle perdute fatiche d'Ercole in argento modellato dal Giambologna. Pertanto rimane fino ad oggi aprto il problema attributivo dell'Ercole collocato sul presente vaso. 

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