http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65103 an entity of type: E22_Man-Made_Object

IL vaso proviene dall'eredità di Caterina de' Medici legata alla nipote Cristina di Lorena nel 1589 e fu collocata fin da allora agli Uffizi. L'esecuzione del vaso è stata ricollegata a Gasparo Miseroni, mentre per il coperchio viene ipotizzata l'esecuzione da parte di un orafo francese. Gli inventari della Galleria la segnalano inTribuna fino alla seconda metà del XVIII secolo; dal 1784 risulta conservata nella Sala delle Gemme, fino agli inizi del XX secolo. Il coperchio è intagiato a giorno con arabeschi e due triangoli intersecati che formano una stella davidica. Torna inoltre ripetuto due volte il monogramma HC di Enrico II di Francia e Caterina de' Medici, oppure Diana di Poitiers (con il nome di quest'ultima infatti il vaso viene generalmente designato). 
Coppa di cristallo di rocca incisa sul corpo con motivi vegetali e con foglie di acanto a rilievo sul fondo. Poggia su fusto di cristallo liscio a forma di balaustro collegato al piede e alla coppa attraverso due nodi d'oro smaltato. Il piede rotondo è profilato d'oro smaltato, ed è interamente in piastra d'oro anche il coperchio traforato ad arabeschi in cui si scorgonpo due triangoli intersecati che formano una croce davidica. La presa è a forma di mezza luna. 

data from the linked data cloud