http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65102 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Il vaso probabilmente giunse a Firenze nel 1589, in occasione del matrimonio di Ferdinando I de' Medici con Cristina di Lorena, insieme a vari altri oggetti di cristallo mandati dalla bottega milanese dei Saracchi, Negli inventari della Galleria del XVIII secolo risulta rotto in due pezzi e ricongiunto, inoltre sul dorso è menzionato un mostro marino con la bocca aperta ed un rubino incassato in uno degli occhi. 
Vaso di cristallo di rocca a forma di uccello. Sul coperchio è intagliato a rilievo il dorso dell'animale e vi sono applicate le ali, terminanti con goccie di cristallo pendenti. La bocca del vaso è bordata d'oro smaltato, ed anche il collo dell'animale, le ali e la coda, sono congiunte al corpo da fascette d'oro. Sulle pareti della tazza sono incise due scene di caccia, al lupo e al cinghiale. Poggia su sostegno congiunto al vaso e al piede da due nodi d'oro smaltato. 

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