http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65099 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La fiasca sembra ricollegabile alla produzione dei Saracchi, i lapicidi milanesi che nella seconda metà del XVI secolo rifornivano varie corti, tra cui quella fiorentina dei Medici.Gli inventari della Galleria degli Uffizi la segnalano in Tribuna fino alla seconda metà del XVIII secolo; dal 1784 fino agli inizi del XX secolo è stata esposto nella Sala delle Gemme. Il vaso è stato messo in relazione con la fiasca attribuita ai fratelli Saracchi conservata nella Schatzkammer di Monaco, presentando evidenti analogie. 
Fiasca piriforme, piatta, in cristallo di monte. Alla base del collo reca due mascheroni scolpiti dalle cui bocche pendono due anelli d'oro smaltato, dove è attaccata una catena d'oro. Sul corpo del vaso è intagliato, da un lato, Apollo tra le muse, e dall'altro il giudizio di Mida, il collo è invece decorato con un motivo a festoni. Il tappo a pomello, di cristallo di monte, termina con una campanella dove si attacca una piccola catena d'oro. Il basso piede è bordato da una fascia d'oro smaltato. 

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