http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65091 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La scultura, come le altre tre statuette di Evangelisti, del Museo degli Argenti, doveva essere posta all'interno di un'edicola in pietre dure da collocare nel ciborio destinato alla Cappella dei Principi in S. Lorenzo. Le prime notizie sull'esecuzione delle statue risalgono al 1602-03, quando Antonio Susini e LOdovico Cigoli eseguirono i modelli in cera che CRistoforo Gaffurri avrebbe dovuto tradurre in pietre dure. Non fu tuttavia quest'ultimo a realizzare le statuette poiché nel 1605 tale compito risulta asseganto ad Orazio Mochi che ugualmente non portò a compimento l'opera. Infatti nel 1639 Stefano e Francesco Mochi, figli di Orazio, venivano pagati per aver lavorato ai modelli degli Evangelisti che risultano portati a termine solo nel 1659. Le quattro statue furono conservate inizialmente nella Galleria dei Lavori, per essere poi collocate, nel 1782, nel Gabinetto delle Gemme agli Uffizi. 
Statua in pietre dure raffigurante S. Luca Evangelista con la destra appoggiata al manto e con un libro aperto nella sinistra. Le singole parti della figura sono scolpite a tutto tondo in pietre diverse e assemblate insieme. La testa, le braccia ed i piedi sono in marmo detto porta Santa; i capelli e la barba in diaspro di Volterra; la tunica in diaspro giallo di Sicilia bordata di diaspro verde; il manto è di lapislazzuli foderato di diaspro rosso di Sicilia; le pagine del libro e la camicia sono in bianco di Caselli; la coperta del libro in diaspro giallo di Sicilia. Poggia su un plinto rettangolare di diaspro verde. 

data from the linked data cloud