http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65072 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Il vaso si ricollega alla produzione dei lapicidi operanti nelle botteghe del Casino di S. Marco, ai tempi del Granduca Francesco I de' Medici. L'originaria montatura in oro, più ricca di quella attualmente presente sul vaso, fu rimossa nel corso del XVIII secolo, come nel caso di altri vasi provenienti dagli Uffizi. Gli inventari della Galleria degli Uffizi lo segnalano in Tribuna fino alla seconda metà del XVIII secolo; dal 1769 risulta nella Sala dell'Ermafrodita, e dal 1784 fino agli inizi del XX secolo è stato espoto nella Sala delle Gemme. 
Vaso di lapislazzuli scolpito, a sezione triangolare. Il corpo è a forma di piramide capovolta, con motivi a baccellature scolpiti. La spalla ed il collo sono sagomati; il labbro, aggettante, è scolpito con baccellature oblique. Il coperchio, più stretto, si ripete la forma piramidale e la decorazione del corpo del vaso. Termina con una bordatura d'oro smaltato, sormontata da una presa a pomello con tre foglie sull'apice. 

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