http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65070 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Il Wentzel (op. cit 1956) vede alcune somiglianze tipologiche (il profilo e la pettinatura) con le teste degli esponenti della famiglia Rufolo nell'Ambone di Ravello ma avanza anche l'ipotesi che possa trattarsi di un imperatore tedesco della dinastia degli Ottoni (Ottone III, IV?). Circa l'iscrizione considera l'eventualità che possa essere più tarda. A nostro avviso la testa riproduce con fedeltà la testa dell'imperatore Marcus Salvius Otho (32-69 d.C.) divenuto imperatore alla morte di Galba il 15 gennaio del 69 d.C. e suicidatosi il 16 aprile dello stesso anno (cfr. H. Mattingly,"Coins of the Roman Empire in the British Museum", London 1965, vol. I, tav. 60, pp. CCXIX-CCXX). E' comunque probabile che l'iscrizione, ma soprattutto il piccolo diamante incastonato nella pietra sia di epoca successiva. E' da segnalare che nella collezione medicea esisteva una corniola "intagliatovi unatesta creduta di Ottone legata in anello d'oro smaltato di nero" fin dal 1761 (ASF, GM 750, c. 223, 31 ottobre 1761). La ricca cornice è presumibilmente di epoca lorenese ed è simile ad altre due della stessa collezione (inv. Gemme del 1921, nn. 1298, 2256). 
Intaglio in corniola raffigurante una testa in profilo a sinistra dell'imperatore Ottone sulla quale è incastonato un piccolo diamante. La gemma è incastonata al centro di un pendente a forma di aquila a due teste in argento dorato decorata da sette zaffiri e uno smeraldo a goccia sfaccettato pendente dalla coda di forma pentagonale. Le teste dell'aquila sono sovrastate da una corona a raggi chiusi con uno zaffito, quattro rubini e due diamanti e una perla a goccia pendente. Tracce di smalto rosso e verde. 

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