http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65069 an entity of type: E22_Man-Made_Object

L'oggetto è ricordato per la prima volta chiaramente nel 1761, quando cioè venne alla Galleria degli Uffizi da Palazzo Pitti con numerosi altri cammei e intagli. Le pietre intagliate, tutte corniole, rffigurano, cominciando dall'alto verso destra, un busto maschile calvo con barba (Socrate?) di mm 20x12, testa femminile scheggiata di profilo a sinistra (mm 16x12), testa maschile radiata di profilo a sinistra (mm 15x12), testa maschile in profilo a destra con diadema (mm 14x11), testa maschile in profilo a sinistra con corona raiata (mm 14x12), testa maschile in profilo a sinistra e corona radiata (mm 14.5x12). Non è da escludere che le pietre possano essere antiche - è da ricordare come la testa radiata fosse derivata dalla raffigurazione del Sole sui conii romani - o imitazioni di intagli antichi. La cornice in filigrana d'argento, comune ad altri oggetti della collezione, fu eseguita non prima del 1691, in quanto il tipo di corona rappresentato è di tipo "reale" a raggi chiusi (infatti in quell'anno a Cosimo III fu riconosciuto il "trattamento reale") e non dopo il 1761, anno in cui è documentata per la prima volta. E' probabile che la manifattura di questa come delle altre cornici in filigrana sia opera delle botteghe granducali nei primi anni del XVIII secolo, come è attestato anche per altri oggetti di oreficeria presenti al Museo degli Argenti (su tale argomento cfr. K. Aschengreen Piacenti, "Collctor and Princes", in "Apollo", 187, 1977, pp. 34-39, in particolare p. 37). 
Pendente a forma di stemma mediceo sormontato da corona reale di tipo chiuso; su fondo di argento dorato sono disposte sei pietre intagliate raffiguranti delle teste. Intorno ricca decorazione a volute in filigrana d'argento con incastonati topazi. 

data from the linked data cloud