http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65068 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Intaglio in corniola raffigurante una testa femminile in profilo con capelli raccolti. La gemma è incastonata al centro di un pendente a forma di aquila a due teste in argento dorato decorata da sette zaffiri e uno smeraldo a goccia sfaccettato pendente dalla coda. Le teste dell'aquila sono sovrastate da una corona a raggi chiusi con uno zaffito, quattro rubini e due diamanti e una perla a goccia pendente. Sul retro, in alto, due occhielli. 
Il pendente è menzionato per la prima volta nel 1761 a pendant con altre dotate di montatura uguale (inv. Gemme del 1921, n. 2258) portate da Palazzo Pitti alla Galleria degli Uffizi. Nell'inventario Migliarini viene proposta l'identificazione della donna incisa nell'intaglio con Crispina moglie di Commodo, imperatore dal 180 al 192 d.C. Un confronto può essere fatto con monete che la ritraggono (cfr. H. Mattingly, "Coins o the Roman Empire in the British Museum", London 1968, vol. IV, tavv. 91-92). La qualità dell'intaglio, il tipo di pettinatura, possono confermare una datazione al II secolo d.C., anche se non si può escludere una imitazione da un soggetto antico. La montatura risale probabilmente all'epoca lorenese. Per altre notizie e confronti cfr. inv. Gemme del 1921, n. 2258. 

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