http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_65006 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Cornice in oro con due maglie corcolari. 
Secondo il Gravelle (L. De Gravelle, "Recuail de pierrès gravèes antiques", Paris 1733-1737, in Reinach 898, II, tav. 75, n. 30) che possedeva una pietra con questo soggetto, il cardinale di Polignac aveva un disegno attribuito a Raffaello di cui erano diffuse incisioni, dalle quali erano stati derivati i cammei e gli intagli con questo tema. Un intaglio moderno in agata molto simile a questo con analoghe iscrizioni venne pubblicato dal Maffei (P.A. Maffei, "Gemme antiche figurate", Roma 1708, pp. 153-154, tav. 100) tratto dalla dattilioteca del cavalier Mario Piccolomini. Il Maffei scrive che la gemma era stata derivata da un'agata antica già resa nota dal Gorleo (A. Gorleo, "Dactyliotheca seu gemmarum ..." 1695, II, 678) ma nell'incisione moderna la Vittoria al centro è stata trasformata in una generica figura femminile. Il soggetto è stato dentificato come Bacco bambino che balla al suono della cetra di Apollo e alla siringa di Pan, presenti Giove e Vulcano. Per altre notizie cfr. lo splendido cammeo della collezione medicea (inv. Gemme del 1921, n. 2). L'inventario del 1921 segnala una pasta, detta antica, (Migliarini n. 1135) di cui l'esemplare del Museo degli Argenti sarebbe una copia "libera". Altra copia in cammeo Classe n. 177, n. 277. 

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