http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64998 an entity of type: E22_Man-Made_Object

L'inventario riporta una supposizione per cui l'autore del cammeo potrebbe essere Andrea Borgognoni (o Borgognone) e dice che "si pensa sia rappresentata Deianire". A parte questa ultima ipotesi, che ci sembra completamente fuori luogo, in quanto si tratta di un ritratto settecentesco e non all'antica, rimane il nome dell'artefice. Secondo il Giulianelli (A. P. GIULIANELLI, "Memorie degli intagliatori moderni in pietre dure, cammei e gioie", Livorno 1753, p. 138) ricorda che il Borgognone fu attivo intorno al 1760 al servizio del granduca e che aveva lasciato tra i suoi lavori uno così descritto: "Dei lavori del B. molti se ne vedono in questa Imperiale Galleria. Celebre è la testa di calcedonia con il busto in lapislazzuli…". Non siamo informati sulla vita del Borgognone, che sembra lavorò per Vittoria della Rovere e per la Galleria "e non altrove", ma sappiamo essere molto stimato eccellente incisore di sigilli. Il ritratto della donna raffigurata ci sembra essere riconducibile per la moda dell'acconciatura e della veste che lascia gran parte del seno scoperto, al XVIII secolo. 
Cornice in metallo dorato con un largo fiocco in alto dove è una campanella. 

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