http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64919 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La tavola, il cui sostegno è ottocentesco, è per la prima volta menzionata negli inventari di Pitti del 1637 quando viene così descritta con "piedi a piramide d'ebano profilati di legno pardo con diversi spartimenti" /ASF, GM 725, c. 351). Questa base, ancora registrata nell'inventario del 1761 (ASF, GM App. 94, c. 588v.), fu sostituita da un'altra con "piedi a piramide con balze tinti bianche e filettati d'oro" in stile con la mobilia prodotta con l'arrivo a Pitti di Pietro Leopoldo il cui orientamento stilistico era rivolto allo stile Luigi XVI allora in gran voga presso le corti europee. IL piano della tavola è formato da un contorno in breccia di volterra con al centro lo stemma mediceo entro un riquadro di marmo bianco a cartigli e ovati in materiali teneri quali il verde antico, il giallo di Siena, il broccatello di Spagna, la breccia africana, il lapislazzuli ecc... L'uso di questi materiali, lo stemma centrale fedelmente ricopiato da un modello in uso fin dal 1583 e le affinità stilistiche con gli analoghi stemmi della Cappella dei Principi ci fanni supporre che l'opera suia stata eseguita durante il regno di Cosimo II. 
Tavolo con piano rettangolare di marmo bianco, impiallacciato superiormente di alabastro orientale con stemma Medici nel centro circondato da un fregio in pietra dura e filettato in marmo nero. Il piano poggia su quattro piedi torniti, riuniti in basso da traverse di legno di noce con filettature in oro. 

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