http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64890 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Giuseppe Bencivenni Pelli (1786) descrive il cammeo come incastonato in un anello d'oro, ma già il Migliarini (1837) annota che l'anello è privo del cerchio. Il soggetto del cammeo non è precisamente identificabile essendo qui stata proposta una tipologia di ritratto femminile generica e quindi non riferibile a qualche preciso personaggio storico. Le caratteristiche dell'incisione (modellazione in forte aggetto, volumetria accentuata ma piatta, occhi pesantemente cerchiati e con pupilla alta nel globo oculare) fanno pensare ad un'opera del IV secolo d.C., se si esclude una imitazione di un rilievo di quel periodo. Il tipo di pettinatura con scriminatura centrale e capelli raccolti da fascia o treccia, che lascia ben scoperte le orecchie, si ritrova in una testa femminile del Museo di Adana, datata intorno al IV-V secolo d.C. (J. Inan, E. Rosemblum, "Roman and early Bizantine Portraits Sculture in Asia Minore", London 1966, tav. CLVIII, nn. 1-2), nonché in un ritratto di fanciulla della collezione Doria Pamphili (AA.VV. "Antichità di Villa Doria Pamphili", Roma 1977, p. 305, n. 378), per la cui acconciatura è databile tra il 305 e il 325 circa d.C. 
Castone in oro a giorno di un anello al quale è stato tagliato il cerchio. 

data from the linked data cloud