http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64863 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il soggetto rimanda immediatamente alla famosa corniola antica conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Il tesoro di Lorenzo il Magnifico. Le gemme, catalogo della mostra, a cura di N. Dacos, A. Giuliano e U. Pannuti, Firenze 1973, n. 25). Nell'intaglio qui considerato l'iconografia è però molto diversa, non derivata direttamente dall'antico, ma ispirata a motivi antichi. Se l'immagine di Marsia sembra riferirsi a modelli michelangioleschi, come i "nudi" della Cappella Sistina, la figura di Apollo richiama modelli plastici classici. La ritroviamo uguale in un particolare dell'affresco di Raffaello della Scuola di Atene in Vaticano e diffusa da una stampa di Marcantonio Raimondi (K. OBERHUBER (a cura di), The Illustrated Bartsch, 27. Formerly volume 14 (part 2), The Works of Marcantonio Raimondi and his School, New York 1978, nn. 334-335); esistono poi diverse placchette. Il Molinier (É. MOLINIER, Le plaquettes: catalogue raisonné, Paris 1886, n. 342) ne descrive una simile della collezione Bardini e attribuisce a Giovanni de Bernardi; il Kris porta l'intaglio qui esaminato e lo attribuisce genericamente a scuola fiorentina della seconda metà del '500 ed in questa ipotesi viene seguito dal Middeldorf per una placchetta di uguale iconografia (U. MIDDELDORF-O. GOETZ, Medals and plaquettes from the Sigmund Morgenroth Collection, Chicago 1944, tav. XXIII, n. 308 con bibliografia precedente). Per ultimo il Pope-Hennessy conferma tale ipotesi e ricorda anche esemplari esistenti in scultura (J. POPE-HENNESSY, Renaissance Bronzes from the Samuel H. Kress Collection, London 1965, n. 291, fig. 336). L'attribuzione al Bernardi è d'altra parte giustificata dal confronto stilistico con l'intaglio in cristallo di rocca firmato a Londra (O. M. DALTON, Catalogue of the Engraved Gems of the Post-Classical Periods in the British Museum, London 1915, tav. XXXI, n. 787) e ad altri celebri intagli a lui attribuiti, come quelli montati nella Cassetta Farnese oggi a Napoli (A. DE RINALDIS, Il cofanetto farnesiano del Museo di Napoli, in "Bollettino d'Arte", 24, 1923, pp. 145-165). 

data from the linked data cloud