http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64842 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in filo d'oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il cammeo è chiaramente descritto nell'inventario redatto da Luigi Strozzi nel 1676: "Il Sole con quadriga co' segni del Zodiaco ed altre figure. In Agata macchiata". Il soggetto fu definito da Anton Francesco Gori, che lo riporta in una bellissima incisione del "Museum Florentinum", "Il Sole che riscalda la Terra" e lo dice tratto da una medaglia di Marco Aurelio battuta in Nicea e conservata nella collezione reale di Francia. Pur derivando da una fonte antica, è vicinissima al rovescio di una medaglia eseguita da Jacopo da Trezzo per Filippo II di Spagna nel 1555 (M. JONES, "The Art of the medal", London 1979, p. 76, n. 184). La presenza di numerosi elementi quali Eros (collegato a Febo sembra connesso a Venere), i segni zodiacali del Toro (aprile-maggio) e i Gemelli (maggio-giugno) collegati alla Primavera ed ancora la Terra o Abbondanza, fanno pensare ad un preciso programma iconografico forse collegato alla figura di Cosimo I ed al suo programma culturale e politico di rinnovamento. Per l'autore, sono da notare, come già aveva fatto Tommaso Puccini (BdU, ms. 47, n. 155) alcune affinità stilistiche con il cammeo degli Argenti n. 106, raffigurante il "Trionfo di Filippo II" firmato "DNICVS ROMANUS F.", la cui personalità è ancora da precisare (su questi, talvolta identificato con Domenico Compagni si veda M. McCrory, in "Dizionario biografico degli italiani", ad vocem Compagni, Domenico). 

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