http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64836 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Scena mitologica con al centro Venere che tiene per mano un fanciullo, identificabile forse con Bacco. Sulla sinistra sono due figure maschili, di cui una seminuda, seduta e barbata. Altri due personaggi virili sono presenti a destra: il primo, con barba, suona una siringa a cinque canne; il secondo, stante, una lira. Montatura in oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il cammeo è ricordato per la prima volta tra i cammei moderni grandi della collezione di Cosimo III de' Medici descritti da Luigi Strozzi nell'inventario del 1676. Il Migliarini (BSAT, ms. 194, n. 277) ricorda che nella collezione esistono un cammeo antico in pasta (BSAT, ms. 194, n. 1135) e un intaglio moderno (BSAT, ms. 194, n. 3005). Il cammeo in esame può essere considerato copia di quello antico anche se sappiamo che esistevano altre pietre con questa iconografia. Un intaglio antico era nella collezione Stanhope, III conte di Chesterfield prima del 1730. Passato nella collezione di M. Philippe Levesque de Gravelle che lo pubblicò nel 1732 (M. P. LEVESQUES DE GRAVELLE, "Recueil de pierres gravées antiques", 2 voll., Paris 1732-1737, tav. 75, n. 30); nel 1761 l'incisore Lorenz Natter lo pubblicò nella raccolta del conte di Bessborough (J. KAGAN-O. NEVEROV, "Lorenz Natter's Museum Britannicum: Gem Collecting in mid-Eightennth-Century England. I", in "Apollo", CXX, 1984, pp. 114-121, in particolare p. 120 fig. 1a e 1b). 

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