http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64777 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in oro con due maglie circolari. 
Il tipo del negro o moro è ben rappresentato in tutte le maggiori collezioni di gemme, compresa quella del Museo degli Argenti. È da notare che pochi cammei di questo genere appaiono sugli inventari medicei del Cinquecento. Si veda, però, la testa di un moro che fa parte della decorazione di una fiasca di diaspro che apparteneva a Cristina di Lorena che la ricevette in dote da Caterina de' Medici ("Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento. Palazzo Vecchio: committenza e collezionismo medicei 1537-1610", catalogo della mostra, Firenze 1980, n. 445). La ragione per la frequente scelta della testa del moro per un cammeo ci è data dal Kris, che cita l'iscrizione di un esemplare nella collezione del Cabinet des Medailles di Parigi: E PER TAL VARIAR NATURA E' BELA, che sottolinea il virtuosismo della pietra (E. KRIS, "Notes on Renaissance Cameos and Intaglios", in "Metropolitan Museum Studies", III, 1930-1931, pp. 1-13, in particolare p. 11). Nel caso di questo cammeo si nota che l'artista ha dotato la figura di un turbante a drappeggio chiaro che con bellissimo effetto contrasta col volto scuro. Simili effetti si riscontrano in altre pietre del Museo degli Argenti (inv. Gemme 1921, nn. 188, 1032, 1211, 1521). 

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