http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64771 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Cammeo raffigurante Cristo morto sorretto da un angelo. Cornice in oro smaltata di bianco e di nero. La decorazione, che comprende una rosetta per ciascuno dei sei lati è astratta. In alto è presente un anello per la sospensione, sempre decorato a smalti opachi bianco e nero. 
Il cammeo è da datare verso la fine del XIV secolo e da attribuire ad un ambiente artistico franco-borgognone. Daniel Alcouffe ha identificato il cammeo su un inventario del 1561 come parte della collezione dei re di Navarra a Pau. È descritto di nuovo su un inventario del 1602 della collezione reale di Enrico IV a Fontainebleau, che ricorda l'opera con una montatura diversa da quella attuale, a forma di sole. L'esemplare, ereditato molto probabilmente da Gastone d'Orléans, fu incluso da questi nella dote di Marguerite-Louise d'Orléans, andata in sposa nel 1661 a Cosimo III de' Medici. Tuttavia, la prima menzione della pietra negli inventari fiorentini risale al 1761, quando si trovava custodita entro uno stipo a Palazzo Pitti. Sul rovescio, il pezzo è caratterizzato dal profilo di una base, come per un piatto, che fa pensare che in origine il cammeo era più drande ed è stato ridotto all'attuale forma esagonale. La cornice è confrontabile, per lo stile e la tecnica di realizzazione, con i lavori degli orafi parigini Gilles e Gédéon Légaré, attivi nel XVII secolo per Luigi XIV. 

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