http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64739 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il cammeo figura per la prima volta nell'inventario redatto da Giuseppe Bencivenni Pelli nel 1786. L'opera fu inserita da Tommaso Puccini nel gruppo di oltre seicento esemplari selezionati tra i migliori della raccolta granducale, da cui l'incisore romano Bartolomeo Paoletti ricavò matrici in vetro per la produzione di calchi richiesti da Aubin Louis Millin, curatore del Cabinet des Antiques di Parigi. Il Puccini inoltre dedicò alla pietra un dettagliato commento nella sua "Descrizione" delle gemme più importanti del Gabinetto fiorentino, giudicandola "tra le più perfette che si conoscono, perché alla sua non ordinaria grandezza aggiunge la vivacità di due diversi strati che la compongono, sardonico l'uno in cui è scolpito il rilievo, l'altro calcedonio, che gli serve di fondo" (AGF, ms. 47, n. 183). La singolare egida indossata dalla dea e le caratteristiche tecniche con cui è reso il suo busto inducono a datare il pezzo al XVII secolo. 

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