http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64690 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La pace godette di una attribuzione al Cellini fino al Plon, che ne riferì il rilievo ad arte italiana e l'incorniciatura ad arte fiamminga del secolo XVI. Il Morassi avvicina il rilievo al Sansovino, mentre il Middeldorf lo avvicina a Giacomo della Porta. L'opinione del Middeldorf sembra al momento la più probabile. 
La pace è costituita da due parti distinte: il assorilievo centrale e l'incorniciatura, cui è collegata, sul retro, la presa. Il bassorilievo centrale, fuso e cesellato, rappresenta Cristo risorto risorto che appare nel cenacolo degli Apostoli e si rivela a San Tommaso. La parte anteriore dell'incorniciatura presenta una base ornata da una testa di cherubino, due erme-cariatidi ai lati poggianti su basamenti ornati da gigli, e un frontone dal profilo ondulato ornato da una testa di cherubino e da due forti bacellature: si tratta di pezzi fusi, cesellati e saldati insieme. I lati dell'incorniciatura presentano al di sopra della base un'ampia coluta o mensola rovesciata visibile anche sul davanti, ornata da una foglia d'acanto pure fusa e cesellata. Sul retro, l'incorniciatura è invece costituita da una piastra saldata e decorata a motivi decorativi vegetali incisi. A tale piastra è fissata mediante sei borchie un'altra piastra, pure essa incisa, ma a gigli. La presa, in forma di erma cherubica a voluta, fusa e cesellata, è saldata a questa seconda piastra. Sul retro trovasi grafito rozzamente il n. 64. 

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