http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64686 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Steingräber (comunicazione privata al Morassi) ritiene il reliquiario lavoro renano del 1430-40. Hanloser è del medesimo parere, ma tende ad anticipare la datazione. La Aschengreen-Piacenti (1967) situa l’opera nella Germania meridionale, con una datazione intorno al 1430 circa. 
Reliquiario a forma di trittico gotico composto da base, cassette e ante. La base presenta in basso un motivo di quadrilobi traforati ed in alto uno spiovente dal profilo curvo con un fregio vegetale gotico; ai quattro vertici è ornata da quattro sostegni cilindrici, ognuno dei qual è coronato da una pallina di corallo. La parte superiore è composta da quattro spioventi ornati da un motivo a scaglia di pesce e in basso da un coronamento di palmette e gigli gotici alternati; due palline di corallo a forma di bacca sono fissate ai due vertici. La cassetta e le ante sono incise con scene e figure. Le ante, chiuse, presentano in alto la Madonna che adora il Bambino, e in basso sata Caterina e santa Barbara; aperte, Gesù nell’orto, la Flagellazione, l’Incoronazione di spine, Cristo portacroce. Sul retro della cassetta è raffigurata la Crocifissione. L’interno della cassetta presenta, al centro, ma notevolmente ribassata, una teca rotonda per le reliquie chiusa da vetro convesso. Tale teca è sorretta da due angeli inginocchiati negli angoli interni della cassetta, mentre sopra di essa poggia la figura seduta di Maria col Bambino e due angeli musicanti, e su due ripiani che la collegano alla cassetta stanno in piedi due santi. 

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