http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64585 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Sia il Migliarini che il Puccini riportano come autore dell'intaglio Carlo Costanzi, intagliatore napoletano, famoso per aver eseguito numerose incisioni su diamanti e altre pietre preziose. Ambedue gli autori sopra citati, l'odano l'opera qui considerata, per la purezza della pietra e per la difficoltà dell'incisione presentata dalla durezza della pietra stessa. Il Costanzi fu attivo nella prima metà del XVIII secolo insieme al fratello Tommaso e visse a lungo a Roma, dove lavorò per il pontefice Benedetto XIV. L'intaglio rappresenta la testa del barone Filippo Stosch, famoso mecenate di intagliatori di gemme e celebre collezionista. L'intaglio si basa su di una medaglia eseguita da Karl Hedlinger nel 1728 a Berlino e su una serie di medaglie del Museum Mazzuchellianum (A. GAETANI, "Museum Mazzuchellianum, seu Numismata virorum doctrina præstantium", 2 voll., Venezia 1761-1763) che mostrano il barone vestito all'antica, proprio come qui effigiato. Lo Stosch fu il soggetto prediletto di molti intagliatori settecenteschi di gemme, tra cui Lorenz Natter e Francesco Ghinghi. Giulianelli e l'Aldini ricordano che nel 1731 Gian Gastone acquistò dai fratelli Costanzi 23 gemme; è assai probabile che l'anello qui esaminato, sia entrato nella collezioni medicea proprio in tale occasione. Pertanto l'intaglio potrebbe essere stato eseguito tra il 1728 e il 1731 se consideriamo la medaglia di Hedlinger come termine post quem, e l'acquisto di Gian Gastone quello ante quem. L'oggetto viene menzionato nel catalogo del 1786. 
Anello in oro con castone a giorno ornato a rilievo da motivi geometrici intrecciati. Nel gioiello è montato un topazio con incisa la testa di profilo verso sinistra del barono Philipp von Stosch. 

data from the linked data cloud