http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64584 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in oro ornata sul bordo da un motivo a intreccio in rilievo con campanella imperniata su un piccolo frutto di melograno. In basso è seldata un'altra maglia. 
L'intaglio è stato attribuito unanimemente a Matteo del Cassero, abilissimo intagliatore di pietre vissuto a Verona intorno alla fine del XV secolo. Dal Vasari sappiamo che trascorse diversi anni alla corte di Francesco I di Francia (tra il 1528 e il 1534) dove ricoprì la carica di Maestro dei conî della Zecca. La pietra rappresenta, come attesta l'iscrizione sul retro, Bartolomeo Avviano, della famiglia degli Borsini, che guidò le truppe veneziane alla lega di Cabrai. Partecipò alla battaglia di Agnello e cadde prigioniero dei Francesi. Fu liberato nel 1513 e si distinse nella battaglia di Legnano, e morì nel 1515. Il Kris (1929) lo confronta stilisticamente con un intaglio in calcedonio conservato a Parigi, con il quale però non presenta particolari affinità di stile. L'opera risulta menzionata nell'inventario fatto prima del 1736, senza però che sia identificato il personaggio. Il Piccini (blu, ms. 47) accenna alla vita di Bartolomeo d'Avviano e loda l'esecuzione dell'intagliatore per "il tocco fermo e deciso, lo stile secco e legnoso che conferma l'attribuzione a Matteo del Cassero". 

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