http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64579 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il Kris (1929) confronta questo intaglio con una serie di sacrifici simili riprodotti su gemme e medaglie che diffusero lo stile di Valerio Vicentino, famosissimo incisore in cristallo e pietre dure della prima metà del XVI secolo. Il Kris ne loda l'ottima esecuzione e l'attribuisce ad un abile artista di quel periodo, rivedendone così l'attribuzione datane dal Puccini (BdU, ms. 47) e da tutti gli inventari fiorentini successivi, a Valerio Belli stesso, per analogie stilistiche con alcune scene del Nuovo Testamento della cassetta da lui eseguita per il papa Clemente VII nel 1525 e attualmente nel Museo degli Argenti. Lo stesso soggetto fu riprodotto numerose volte: un esempio a "grisaille" di Limoges, è il medaglione eseguito dal maestro K.I.P. e databile alla metà del XVI secolo. In una nota manoscritta del 1797 si legge che furono messe in vendita dal principe di Avella, 15 pietre incise provenienti dalla eredità della nobile famiglia Salviati. Tra queste la n. 10 viene così descritta: "sopra un gran cerchio di cristallo di monte Valerio Vicentino scolpì un sacrificio delle Vestali". L'oggetto però non risulta acquistato. L'intaglio è documentato per la prima volta nell'inventario del 1736. 

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