http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64538 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Cornice in oro con una campanella. Nel retro, sul castone in smalto champlevée opaco blu, è raffigurata una cintura con fibbia, sulla quale in lettere d'oro è riportata due volte la scritta ESPERENCE. Nello spazio centrale è tracciato irregolarmente uno stemma con tre gigli ed una "banda" trasversale in smalto traslucido rosso. 
L'identità del personaggio raffigurato è incerta: l'inventario del 1921 suppone si tratti di un principe Visconti, del ramo cadetto degli Anjou di Francia. L'inventario compilato prima del 1736 lo dice della "Casa Malatesta, mentre i documenti fiorentini precedenti lo definiscono più genericamente "un vecchio francese". Il Babelon (E. BABELON, "Catalogue des camées antiques et modernes de la Bibliothèque Nationale", 2 voll., Paris 1897, I, p. 354, n. 95) riporta un cammeo molto simile a questo, solo leggermente più grande, e riporta i nomi di Ludovico Sforza detto il Moro e di Luigi II Marchese di Saluces, ritratto da vecchio. Il confronto con il cammeo fiorentino raffigurante Ludovico il Moro (inv. Gemme del 1921, n. 109) dimostra l'infondatezza della prima ipotesi. Per quanto riguarda Luigi II marchese di Saluces, il Babelon (1897) riferisce che fu il fedele servitore di Carlo VIII e di Luigi XII, vicerè di Napoli e morì il 27 gennaio del 1504. A conferma di quest'ultima ipotesi, afferma che il copricapo indossato dal nostro personaggio, fu usato durante il regno di Luigi XII. Il Babelon considera il cammeo della collezione parigina opera italiana della fine del 1400. L'esemplare è menzionato per la prima volta tra i beni portati a Firenze da Cristina di Lorena in occasione delle nozze con il granduca Ferdinando I: "Un cammeo con fondo di sardonio con la testa d'un vecchio legata in oro che ha dreto l'arme di casa Borbone" (McCrory 1979, p. 514). 

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