http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64536 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Cornice in oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il Kris (1929) dubita al contrario del Puccini (BdU, ms. 47, n. 182) che la data 1578 posta sul cammeo possa riferirsi ad una battaglia avvenuta durante la reggenza del granduca Francesco I dei Medici. Per quanto riguarda la sua attribuzione a Francesco Torturino, incisore milanese del XVI secolo, essa si basa sullo stile, simile ad un cammeo raffigurante il "Sacrificio di Curzio" conservato a Vienna (F. EICHLER-E. KRIS, "Die Kameen im Kunsthistorischen Museum", Wien 1927, pp. 116-117, n. 199, tav. 26), sia per l'esecuzione a tutto tondo, che per la data posta sul bordo della pietra. A nostro giudizio la battaglia qui rappresentata si riferisce ad un particolare episodio avvenuto durante lo scontro di truppe fiorentine con soldati turchi; il personaggio che sta per colpire la figura a terra disarcionata dal cavallo che gli è accanto, porta un copricapo simile ad un turbante. Nell'anno 1578 Francesco I rassicurò le coste della Sicilia dai Barbareschi, contro i quali mandò il fratello Piero de' Medici. Il cammeo risulta citato per la prima volta nei documenti fiorentini nell'inventario del 1676 ed è regolarmente documentato nella Galleria degli Uffizi insieme al resto della collezione granducale. La data fu letta erroneamente dal Bencivenni Pelli 1570. E' da rilevare come l'intagliatore abbia superato la complessità della raffigurazione attraverso una tecnica abile e sciolta, libera e dinamica, e abbia sfruttato il primo strato della pietra di colore blu intenso, per ricavare i personaggi posti in primo piano al centro. 

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