http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64523 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Cornice in oro decorata da una fascia smaltata a scaglioni di colore bianco e rosso, interrotta alle due estremità verticali da piccole volute a cui sono saldate due maglie circolari. 
Il rilievo raffigura, come riporta l'iscrizione sul retro, Livia Medullina, seconda moglie dell'imperatore Claudio. In un manoscritto conservato presso la Biblioteca degli Uffizi, relativo agli oggetti proposti e acquistati dal cardinale Leopoldo dei Medici vi è una lista di un certo numero di cammei e intagli acquistati da Monsù Vouet attraverso l'agente mediceo a Bologna, Annibale Ranuzzi, in data 25 aprile 1673, tra cui compare proprio un "cammeo di Livia in lapislazzuli cerchiato d'oro", con accanto il prezzo, 18 scudi (BdU, ms. 68/L, c. 696r). In fondo alla lista vi è scritto: "rimesso tutto al Ranuzzi la sera del 29 aprile e ne accusò ricevuta con lettera al Cardinale il 2 maggio". Inoltre tra i documenti dell'Archivio di Stato di Firenze, nel carteggio di Annibale Ranuzzi, si trova una lettera, datata sempre 25 aprile 1673, con una lista identica a quella del manoscritto della soprintendenza. Qui di nuovo compare "Livia, lapis in rilievo incerchiato d'oro" con accanto "3" e più avanti i prezzi "a cui S.A.R. ascenderebbe": per Livia "5 o 6 doppie al più". L'incisione è condotta con morbidezza ed il modellato del corpo si svolge in piani ampi e larghi. L'opera si colloca stilisticamente nella seconda metà del XVI secolo. La cornice, coeva al cammeo, è decorata con smalti traslucidi bianchi e rosso a motivi geometrici: in alto, la campanella è imperniata su di un fregio a forma di ventaglio in smalto rosso, verde e blu. In origine alla campanella in basso era probabilmente appesa una perla o altra pietra preziosa. 

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