http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64506 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Montatura in filo d'oro con due maglie circolari saldate alle estremità verticali. 
Il cammeo, eseguito in uno strato bianco-azzurro di calcedonio sopra fondo cristallino, è ricordato per la prima volta tra le gemme moderne di Cosimo III de' Medici descritte da Luigi Strozzi nell'inventario del 1676. Secondo Giuseppe Bencivenni Pelli e Michele Arcangiolo Migliarini la composizione illustrerebbe l'episodio mitologico della cattura di Venere e Marte da parte di Vulcano e la loro presentazione agl'altri dei dell'Olimpo (Met. III, 169-189). Il Puccini fa notare che la presenza degli unicorni, emblemi di purezza e castità, può essere interpretata come un ulteriore simbolo dell'oltraggio compiuto dai due amanti nei confronti di Vulcano (AGF, ms. 47, n. 154). Stilisticamente l'opera può essere datata al XVI secolo. 

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