http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_64341 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Tuttotondo, su base quadrangolare, sovrastante un sarcofago a uso di fontana. 
Letta come una Pallade o Minerva dal Vascellini e dal Soldini (1789), il gruppo del Danti fu identificato da Keutner (19 58) e da Summers con la "figura seduta" ricordata da Vasari per la testata esterna del primo piano degi Uffizi: "Ha fatto poi per ornare la fabbrica de' Magistrati della Zecca, nela testata sopra la loggia che e" sul fiume d'Arno, un'arme del Duca messa in mezzo da due figure nude, maggiori del vivo, l'una fatta per l'equità" e un'altra per lo rigore: e d'ora in ora aspetta il marmo per fare la statua d'esso signore Duca, maggiore assai del vivo, di cui ha fatto un modello; la quale va posta a sedere sopra detta arme per compimento di quell'opera". Lo scultore perugino lascio' probabilmente interrotta l'opera nel 1573, quando lascio* Firenze, giacche" nella lettera di Niccolo' Gaddi al Cavalier Serguidi in dat a 23 novembre 1577, si ricorda che a Pratolino il Giambologna stava facendo completare alla sua bottega "la figura a sedere che fece Vincentio Perugino la quale e" a bonissimo termine" (Gaye). Morto Cosimo I nel 1574, la statua degli Uffizi fu infatti sostituita da una di Giambologna a figura in piedi, mentre l'opera in questione fu portata a Pratolino e tra sformata in Perseo con l'aggiunta del drago. Summers vi ha notato tracce sbozzate di una figura umana, posta ai piedi de un Perseo. I caratteri stilisitici di Danti sono assai ben riconoscibili. A Pratolino il gruppo, trasferito a Boboli solo nel 1773, fu posto su un terazzo lastricato recinto da una balaustrata, ormai destinato a fontana, con il condotto che ancora fuoriesce dalle fauci del drago: il De' Vieri (1586), interpreto" l'insieme come la vittoria dell'anima sul serpente delle passioni. 

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