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Riferito al Ghirlandaio fino a quando giunse agli Uffizi nel 1867, il dipinto fu attribuito, per la prima volta a Leonardo dal Liphart; l'attribuzione fu poi ampiamente dibattuta e accanto alla tesi che sosteneva l'autografia leonardesca venne proposto il nome di Ridolfo del Ghirlandaio (Morelli, Cavalcaselle/Crowe) e quello di Lorenzo di Credi in collaborazione con Leonardo (Frizzoni). Pubblicata più recentemente come opera di collaborazione tra il Ghirlandaio e Leonardo oggi il dipinto è considerato generalmente frutto di una collaborazione tra la bottega del Verrocchio e Leonardo. Cronologicamente sembra collocabile intorno agli anni Settanta, prima dell'angelo del "Battesimo di Cristo" del Verrocchio, per alcune debolezze prospettiche e manchevolezze presenti nell'"Annunciazione". Pentimenti si notano nella testa della Madonna, che fu ridipinta, e dell'arcangelo. Uno studio preparatorio di Leonardo, per la manica dell'angelo, si trova in Inghilterra alla Christ Church Library di Oxford, n. A 31 e uno studio per il manto della Vergine è conservatpo a Parigi, Museo del Louvre, n. 2255. 

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