http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_53424 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Negli anni Ottanta, Friscia ritorna al figuralismo scultoreo realizzando una serie di bronzi che hanno per oggetto il mondo degli acrobati e del balletto, con il quale, probabilmente entrò in contatto durante i suoi studi negli anni Quaranta al Mountain Collage, nel North Caroline. L'artista rappresenta ossessivamente la stessa idea con variazioni sul tema che cambiano a seconda del tipo di raffigurazione scelto: l'elemento centrale in quest'opera è determinato dall'incertezza e dall'inquetudine della condizione umana; gli equilibristi sanno, infatti, che solo quando afferreranno la rete riusciranno a raggiungere una sorta di equilibrio che tuttavia, rimane inconsistente, e comunica sensazioni di forte provvisorietà. A tal proposito, Elisabetta Ronchini, afferma che: 'le forme virtuali create da Albert Friscia catturano l'occhio e la mente, determinando un coinvolgimento psicologico totale'. Si sente ancora la freschezza di un'opera che 'funziona' proprio in virtù...[continua in OSS] 
La scultura raffigura due acrobati in movimento che cercano di raggiungere una rete sollevata, da quattro aste verticali, al di sopra delle loro teste. La figura a destra l'ha già afferrata, mentre l'altra, a sinistra, è raffigurata nell'atto di librarsi in volo e saltare con una gamba ancora a terra e l'altra sollevata. La base lignea è caratterizzata da due rettangoli, inclusi l'uno nell'altro di dimensioni diverse; il maggiore include le aste che sostengono la rete metallica mentre, il minore sopraelevato e posto al centro, contiene le due saltatrici. 

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