http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_53396 an entity of type: E22_Man-Made_Object

L'opera appare esuberante, dalle linee morbide e prorompenti, abbondante e voluminosa. Venus è ancora una volta la rappresentazione di una donna intesa come sorgente dell'essere, sinuosa e carezzevole. L'artista rievoca nel gruppo della "grande madre", in modo quasi ossessivo, sempre lo stesso modello di donna in posa solenne, frontale, in questo caso immota nella postura e nel corpo; un substrato mitico che incarna divinità di rigenerazione come la vita e l'essere. E' possibile seguire lo stadio degli studi sull'opera in alcuni fogli realizzati da Friscia a matita su carta beige. La posa e soprattutto l'impostazione delle braccia, evidenziano ancora una volta il ventre florido, portando l'osservatore a rivolgere la sua attenzione a quello che potremo definire l'embrione cosmico ossia la capacità dell'essere femminile di procreare così come era accaduto in Fecundity (NCTN 1700168507). 
La figura femminile, in posizione stante, è posta su un basamento in marmo. E' caratterizzata da grandi seni e forme arrotondate. La gamba sinistra è leggermente spostata in avanti rispetto alla destra. Le mani sono unite sotto il ventre. Il capo ha una terminazione cuneiforme, forse una stilizzazione dei capelli fluenti. Una piccola protuberanza appuntita è presente sulla spalla sinistra. 

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