http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_40028 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La scena raffigura il miracolo della liberazione di Domenico Segni dai briganti turchi avvenuta tra Nettuno e Terracina. L'episodio è narrato dal Torelli e riportato dallo Schleier il quale omette che il Torelli nella sua descrizione aveva senz'altro in mente l'affresco del Mola. L'attribuzione al Mola, d'altra parte, prende le mosse dalla notizia riportata dal Bussi nella "Istoria della città di Viterbo" del 1742, che il Mola dipinse tre miracoli in altrettante lunette. Per questa scena esiste un disegno preparatorio al Kupderstichklabinet di Berlino, che reca già l'attribuzione al Mola. nel disegno sono raffigurati quattro turchi addormentati, ma uno, più vicino alla figura del Segni, fu eliminato per dare più spazio ala panorama paesistico e alla linea diagonale cadente del contorno della collina. 
Nell'affresco, in una larga scena di paesaggio un uomo è, in primo piano, avvolto in una corta veste bianca, e legato ad un albero. A sinistra tre uomini addormentati, vestiti all'orientale; uno è seduto in terra appoggiato con il braccio destro ad un masso, un'altro disteso dietro di lui e l'altro ancora seduto con gambe incrociate e testa seminascosta fra le braccia appoggiate sulla ginocchia. sono di fronte ad una casa contadina ai piedi di una altura rocciosa a balse degradante. Sulla destra il paesaggio si allarga su una marina dominata da un costone roccioso con torre isolata. 

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