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Dalla "Cronica Conventus Sanctae Mariae de Quercu", nel quale รจ riportato che il 7 gennaio 1514 si ha il cottimo degli stalli e degli intarsi del coro allogato a Domenico di Zanobio del Tasso ed a Giuliani di Giovanni detti il Pollastra, fiorentini, con l'obbligo di costruire gli stalli a somiglianza di quelli dell'Abbazia di Monte Oliveto fuori Siena e di porre sui pilastri i capitelli della forma di quelli del coro di San Salvatore, fuori la porta a San Miniato a Firenze. Gli stralli di Monte Oliveto fuori Siena furono eseguiti da Giovanni da Verona, architetto scultore, intagliatore e intarsiatore attivo soprattutto nei monasteri benedettini, nel 1503-1505. 
Al motivo a candelabro si sostituisce, in questo pannello, il motivo unico della quercia, affiancato alla basa d teste di, donne coronate, quasi mitologiche, si innalza al di sopra con due ali che spuntano dal retro, collegare come ornamento ad una collana. La ramificazione si divide al centro a contornare l0immagine della Madonna che sorregge il Bambino sulla destra, mentre al di sopra di tutto splende una stella a otto punte. 

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