http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_39999 an entity of type: E22_Man-Made_Object

La decorazione a candelabro è in questo pannello molto articolata. alla base due foglie d'acanto ricurve sorreggono al centro una testa e proseguono incrociandosi verso alto formando due ampi girali, mentre al centro prosegue il candelabro. al di sopra una fascia trasversale sorregge, da bande opposte due lumi a olio, mentre al centro, sorrette da due volute e proseguendo verso l'alto, la decorazione e con rami di quercia, formanti un largo giro con testa di cherubino. 
Dalla "Cronica Conventus Sanctae Mariae de Quercu", nel quale è riportato che il 7 gennaio 1514 si ha il cottimo degli stalli e degli intarsi del coro allogato a Domenico di Zanobio del Tasso ed a Giuliani di Giovanni detti il Pollastra, fiorentini, con l'obbligo di costruire gli stalli a somiglianza di quelli dell'Abbazia di Monte Oliveto fuori Siena e di porre sui pilastri i capitelli della forma di quelli del coro di San Salvatore, fuori la porta a San Miniato a Firenze. Gli stralli di Monte Oliveto fuori Siena furono eseguiti da Giovanni da Verona, architetto scultore, intagliatore e intarsiatore attivo soprattutto nei monasteri benedettini, nel 1503-1505. 

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