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Lo storico Dao Luca Ceccotti ricorda: "I padri domenicani nel 1862 decisero di ridonare la Chiesa alla sua semplicit√† e purezza, e di abbellirla con convenienti pitture e ornati" (La Rosa 1871). Il progetto fu affidato all'architetto Andrea Buseri membro dell'Accademia di San Luca, le pitture a Filippo Prosperi e la decorazione a Francesco Vitali. A parte queste notizie desunte da Ceccotti non si hanno altre notizie riguardanti questi tre artisti peraltro veramente accademici. Alcuni affreschi recano la firma di Prosperi. 
Il Santo dalla lunga barba grigia √® avvolto da un grande manto rosso, seduto su uno scranno di marmo e nell'atto di indicare il libro sacro che sostiene con la mano destra. Iconograficamente ricorda molto certe imponenti figure michelangiolesche, che tuttavia risulta qui in una figura inerte e completamente scevra da sentimenti di passioni. La cornice a ovuli in stucco dorato √® propria di queste pitture. 

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