http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_39845 an entity of type: E22_Man-Made_Object

"Giovanni Paolo Da Soriano aveva fatto voto alla madonna della Quercia di servirla in questo suo convento in abito da religioso converso. Ma ad istanza dei parenti contratti gli sponsali con una giovane sua pari, una mattina, per tempo, nell'anno 1577 si portava a Viterbo per fare le spese necessarie per le nozze, quando nel bosco, detto di San Antonio assaltato da alcuni suoi emuli con spade, puntoni ed altre armi, fu crivellato il suo corpo per trentasei ferite mortali e lasciato in mezzo al suo sangue per morto..." (Torelli). Impossibile identificare l'autore per quanto il motivo del soldato con elmetto è ricorrente in altre lunette del chiostro. 
La scena tratta di Giovanni da Soriano, ferito mortalmente e miracolato si fa frate domenicano. E' impossibile leggere la scena nella sua rappresentazione completa, poiché manca tutta la parte destra. La vittima in ginocchio cade sotto i colpi dei suoi persecutori. Nell'angolo sinistro, in basso, meglio conservata, è la figura di un soldato con elmetto e alabarda, mentre il mango gli scende, gonfiando dalla spalla destra. 

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