http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_39841 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Il ciclo di affreschi è inserito nella ventisei lunette del chiostro, e raffigurano vari miracoli della Madonna della Quercia. 
Il ciclo fu iniziato nel 1602. Il Signorelli ritiene che l'esecuzione degli affreschi delle ventisei lunette continuò per vari decenni fino oltre la metà del secolo (1663-1665 circa) come risulta da alcune lunette datate. In un'impresa così vasta di possono distinguere varie mani e stili, due mani di stile più umanistico e due mani di stile più moderno, barocco. Una mano di stile affine al Cavalier d'Arpino maturo, che i riscontra nel ciclo degli affreschi del chiostro della chiesa della Trinità di Viterbo e nella Villa Moltalto-Lante a Bagnaia. Si tratta probabilmente di Marzio Ganassini. Una seconda mano è vicina ad Antonio Tempesta. Una terza mano di stile evoluto, con qualche affinità con Francesco Allegrini, infine un quarto artista, il più giovane e moderno, sebbene rozzo e provinciale che ovviamente ha visto gli affreschi del Mola nel secondo chiostro 

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