http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_39826 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Il traforo è qui semplicemente espresso da un triangolo smerlato, che, scritto nella circonferenza del rosone crea l'aspetto di tre ovuli decorati interamente ad archetti. 
Probabile è l'attribuzione della costruzione del chiostro al Maestro Danese da Viterbo che nel 1487 già lavorava alla Quercia. L'autore del Chiostro ha imitato, non riprodotto il chiostro di Santa Maria di Gradi. 

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