http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_39726 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Figura a mezzo busto del profeta che reca in mano una pianta simbolo della sua stirpe (Virga de radice Jesse). 
La serie di Santi e Profeti faceva parte di una più vasta teoria di cui sono visibili ancora le sinopie, poste come fascia decorativa nelle due navate laterali del Santuario; immediatamente sotto le capriate del tetto. Gli affreschi vennero distaccati e riportati su tela nel 1955. Ai fini di una loro datazione è da considerare la data (1502) della intonacatura delle pareti interne del Santuario e della sistemazione dei tetti delle navate; sembrerebbe logico posporre l'inizio di questa decorazione ad un periodo successivo a tale data. D'altra parte la situazione economica del Santuario dopo il 1525, lascia supporre, per un arco di qualche decennio, l'impossibilità a proseguire opere di abbellimento e decorazione della chiesa. Nè d'altronde lo stile degli affreschi potrebbe fare dedurre una datazione ancora posteriore. Queste due date comunque costituirebbero i due termini - ante e post quem - relativi alla datazione dei dipinti (1502 - 1525). Questi rivelano tuttavia differenze stilistiche che lasciano supporre la mano di più autori. Per alcuni di questi (si veda scheda 00095703) l'autore sembra essersi ispirato alle teorie di Santi e Profeti affrescati nel sottarco del coro della cappella Mazzatosta in S. Maria della Verità a Viterbo. 

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