http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_35969 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Jacob Philipp Hackert, figlio di Philipp pittore animalista e ritrattista, affrontÚ la prima educazione di paesista in Germania e poi in Svezia. Dal 1765 i suoi studi si trasferirono a Parigi e nel 1768 a Roma. Nel 1782 ot tenne l'importante commissione di Caterina II, imperatrice di Russia, per i dodici teloni con la "Vittoria della flotta russa contro i Turchi a Tche sme", che ne consacrarono la fama a livello europeo. Nello stesso anno nac quero i primi rapporti con Ferdinando IV e nel 1785 si trasferÏ a Napoli d ove risiedette nel lussuoso Palazzo Cellamare fino al 1799, quando a causa dei moti rivoluzionari riparÚ a Firenze dove dimorÚ fino alla morte. A Na poli formÚ una compatta scuola, ricoprÏ un ruolo di fiducia e di esperto d i arte presso la corte, curando il trasporto della collezione Farnese da P arma a Napoli, ed elargendo consigli per i nuovi acquisti di Palazzo. Nel 1790 pubblicÚ a Napoli un corpo di "Principi di disegno di paesi disegnati dal vero" illustrato con incisioni del suo allievo Vincenzo Aloja, e nel 1803 a Norimberga "I Prinzipien zur Erlernungder Zeichenkunst nach der Nat ur". 
Il dipinto raffigura il golfo di Baia. Sulla sinistra si erge il Tempio diroccato dedicato a Diana, esistente al margine settentrionale del quartiere termale databile ai primi decenni del III sec. d.C. Il tempio ha una cupola cuspidata la cui volta Ë inferiore per ampiezza solo a quella del Pantheon romano. In primo piano sulla destra si scorgono alcune barche di pescatori e alcuni personaggi sulla spiaggia. 

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