http://dati.culturaitalia.it/resource/oai-culturaitalia-it-museiditalia-work_35954 an entity of type: E22_Man-Made_Object

Dipinto raffigurante una veduta in una cornice in legno dorato intagliata lungo i bordi. Veduta "a volo d'uccello" del villaggio di San Leucio in lontananza e del paesaggio circostante. L'ariosa apertura sulle forme tondeggianti dei colli lontani d‡ respiro a tutta la veduta e allo stesso tempo richiama la nobile civilt‡ del luogo. Domina un'atmosfera di calma serena, animata da un gruppo di cavalieri e dame a passeggio, a piedi e a cavallo, fermatisi a sostare in riva a un ruscello. 
Antonio Veronese (1764 - 1829 ca.) fu panoramista ufficiale della Corte dopo il 1815, lavorando sia per G. Murat che per Ferdinando I di Borbone; fedele hackertiano, progressivamente si staccÚ dalla maniera del maestro nordico, intonandosi al classicismo integrale che ormai dominava in quegli anni. Con il 1818 infatti, data in cui Ë stato eseguito il presente dipinto (insieme ad un' altra veduta del maestro raffigurante la Vaccheria di San Silvestro, anch'essa alla Reggia di Caserta, scheda OA: 00052012), si avverte un profondo e reciso distacco dal prospettivismo settecentesco, mediante la libera grafia classicista del Veronese. Il maestro adotta infatti un linguaggio analitico che comunica l'impressione di una visione nitida, tuttavia intimamente vissuta, fissando sulla tela atmosfere che preannunciano esiti di chiara impronta "verista". Gi‡ con il Veronese dunque, secondo la critica, comincia a Napoli la pittura di paesaggio dell'Ottocento. 

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